- Nonostante il Covid-19, i criteri di sostenibilità quali l’ESG e l’impatto dei cambiamenti climatici continuano a guidare le strategie degli investitori
- Il real estate è responsabile di quasi il 40% delle emissioni di Co2 a livello globale e dato che lo stock di immobili è destinato a raddoppiare entro il 2050, Savills afferma che è indispensabile un approccio proattivo in ogni fase della realizzazione di un immobile
- La sicurezza alimentare guiderà le future attività immobiliari: Savills evidenzia la Nuova Zelanda come il paese più sicuro, grandi variazioni tra le nazioni europee e americane
Gli investitori internazionali, tra i quali Oxford Properties e Nuveen Real Estate, hanno confermato a Savills che anche alla luce della pandemia di Covid-19 rimangono fortemente impegnati nell’adottare strategie immobiliari guidate da criteri di sosteniblità come quelli dell’ESG (Environmental Social and Governance). Paul Brundage, Executive Vice President, Senior Managing Director Europe & Asia Pacific, di Oxford Properties ha rilasciato a Savills una dichiarazione sul tema del cambiamento climatico: "Abbiamo oltrepassato il limite. Ci siamo dentro e dobbiamo affrontarlo".
"Per i maggiori investitori del real estate, l'impatto del cambiamento climatico non si limita al “dover fare la cosa giusta" e al riconoscere che gli asset con un alto punteggio ESG tendono ad avere performance superiori alla media, ma si estende al valutare la resilienza di una location in base al rischio fisico di incidenti ambientali", commenta Sophie Chick, Director di Savills World Research e co-leader del programma Impacts.
"Le azioni sociali intraprese lo scorso anno dalle popolazioni in tutto il mondo stanno costringendo i governi ad agire. Con l’avvento della pandemia di Covid-19 è tornato sotto i riflettori anche l’annoso problema del cambiamento climatico. L’arrivo del Virus ha dimostrato come gli sconvolgimenti naturali possano influenzare l'intero globo, ma anche come, di fronte a minacce esistenziali, i governi e le imprese possano intraprendere azioni rapide e decise.
L’innovazione messa in campo dal settore immobiliare per affrontare la pandemia deve ora essere applicata per combattere l'aumento delle emissioni di carbonio e dei cambiamenti climatici che ne derivano in ogni fase del ciclo di vita di un edificio.”
Oltre alla minaccia di inondazioni e incendi, uno dei principali rischi del cambiamento climatico è la sicurezza alimentare, che diventerà un fattore cruciale nell’ attività di investimento e di sviluppo immobiliare. Savills ha realizzato il primo Food Security Index, analizzado 38 paesi in tutto il mondo, secondo i quattro pilastri della sicurezza alimentare (disponibilità, accesso, stabilità e utilizzo). L'Indice mostra che la sicurezza alimentare varia notevolmente in tutto il mondo, con grandi differenze nelle prestazioni dei Paesi anche tra le regioni più sicure dell'Europa e del Nord America. La Nuova Zelanda nel complesso, risulta essere dal punto di vista alimentare il Paese più sicuro.
Emily Norton, Head of Rural Research, commenta: "La recente Pandemia di Covid-19 ha dimostrato la fragilità delle catene di approvvigionamento della distribuzione alimentare in molti paesi del mondo, ma con l'incalzare della crisi climatica, le reti di approvvigionamento si troveranno ad affrontare problemi molto più impattanti; nel lungo periodo, le aree
da sviluppare saranno sempre più limitate ai luoghi in cui le popolazioni potranno accedere in modo sicuro e protetto ai generi alimentari".