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Italian Retail Market

 

Il livello dei rendimenti e buoni fondamentali riportano il settore nel mirino degli investitori


 

  • Nuove aperture high street e bassi tassi di sfitto caratterizzano il mercato del lusso delle principali città italiane dove format innovativi e nuove aperture sostengono i canoni
  • I footfall dei centri commerciali continuano la loro progressiva crescita verso i valori pre-pandemia
  • I volumi di investimento sono in ripresa grazie soprattutto alla componente dei centri commerciali; ci aspettiamo una ulteriore ripresa entro la fine dell'anno
  • Nei prossimi trimestri si prevede una stabilizzazione dei rendimenti prime

Il settore retail mostra segnali positivi secondo quanto riportato nel report di Savills “Italy Retail Spotlight”. Grazie al ritorno dei turisti internazionali, il mercato high street si mantiene dinamico, non solo nelle principali città italiane come Milano, Roma, Firenze, Venezia, ma anche in destinazioni più strettamente leisure e turistiche come la Costa Smeralda, Madonna di Campiglio e Forte dei Marmi. Roma si conferma una delle capitali del lusso italiane e mostra un rinnovato interesse, grazie alla ripresa del turismo e ad una rivitalizzazione dell’offerta, come testimoniato da diversi progetti. Via Condotti mantiene il secondo posto dopo Milano con canoni che si attestano mediamente intorno ai 13.000 €/mq/anno. 

 Le performance dei centri commerciali continuano a mostrare segnali di ripresa. Nel portafoglio di asset gestito da Savills, 35 nuove aperture sono state registrate nel primo semestre dell’anno. Queste hanno riguardato principalmente la categoria dell’abbigliamento e della cura della persona. I fatturati dei centri sono rimasti mediamente stabili rispetto allo scorso periodo dello scorso anno ma appaiono in leggera crescita nei centri di media (20.000-40.000 mq) e grande dimensione (> 40.000 mq). Secondo i dati del CNCC, anche i footfall aumentano nel semestre rispetto ai primi sei mesi del 2023 (+1.2%).

I volumi di investimento semestrali, pari a circa €500 mln, sono in rapida ripresa. Retail warehouse, supermarket e centri commerciali guidano i volumi; la quota raccolta dalla componente out-of-town è pari a circa il 98% dei volumi totali registrati. Le destinazioni turistiche e del lusso rimangono al centro delle strategie degli investitori e dei retailer con una vacancy che nelle vie del lusso delle principali città italiane rimane prossima allo zero e una componente high street che si confermerà trainante per il segmento nei prossimi quarter.

 Alberto Albertazzi, Head of Retail Management, afferma: “Il settore dei centri commerciali conferma il proprio ruolo sul mercato in termini di appeal sulla clientela. Questo anche in virtù del fatto che la necessità di adattarsi al cambiamento della domanda ha portato numerose strutture ad adeguare il proprio mix e il posizionamento negli ultimi anni. L’interesse da parte dei tenant rimane alto in particolare per i centri commerciali che presentano un track record positivo. L’elevata età media dei centri commerciali italiani, l’attenzione crescente del mercato alle tematiche ESG, e la conseguente ricerca dell’efficienza energetica e gestionale da parte di proprietà e società di gestione, genereranno nei prossimi mesi un focus particolare sulle tematiche gestionali di natura tecnica.”

Francesca Cattagni, Head of High Street Leasing dichiara: “Continua il momento positivo per il mercato high street, in particolare nelle principali destinazioni turistiche italiane dove il numero di nuove aperture e i canoni sono in costante aumento. Roma sta vivendo una fase di profondo rinnovamento sostenuto dall’arrivo dei maggiori brand dell’hotellerie internazionale e da flussi turistici in costante crescita. Tutto ciò riporta verso la città l’interesse dei grand brand del lusso e nuove aperture che sostengono il livello dei canoni.”

Marco Montosi, Head of Investment commenta: “Il settore retail ha confermato la ripresa nella prima metà del 2024, registrando un notevole aumento rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano inoltre sul mercato transazioni relative a operazioni superiori ai 100 milioni di euro, riguardanti supermercati e centri commerciali. In aggiunta, il profilo rischio-rendimento attuale degli asset retail sta attirando un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali, confermato da rilevanti operazioni in pipeline.”