
Presentata la quinta edizione del report Italian Living Overview: “Space, people, community in the Living sector”
•Nel primo semestre 2026 sono stati investiti 900 milioni di euro nel Living, in crescita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2025
•Le principali città italiane continuano ad attrarre giovani professionisti, studenti e famiglie ad alto reddito, sostenendo la domanda di abitazioni in affitto, mentre le aree suburbane, più accessibili dal punto di vista economico, registrano una crescita delle compravendite
•Milano, Roma, Firenze, Bologna e Torino si confermano poli di attrazione, con domanda in aumento e canoni ancora competitivi rispetto alle principali capitali europee, anche se Milano ha valori sempre più vicini alla media delle altre grandi metropoli europee
•Il PBSA si conferma il segmento più dinamico, sostenuto dall’aumento della popolazione studentesca e da un’offerta di posti letto limitata
•L’interesse per il Build-to-Rent rimane elevato, nonostante il mercato italiano si trovi ancora in una fase iniziale rispetto ad altri paesi europei
•Il mercato del Build-to-Sell si consolida grazie a una nuova offerta sempre più orientata alla qualità
Il settore del Living si conferma una delle asset class più attrattive nel panorama immobiliare italiano, sostenuto da una crescita strutturale della domanda, da uno squilibrio persistente tra domanda e offerta e dalla sua natura anticiclica. Questo è quanto emerge dal report Italian Living Overview: “Space, people, community in the Living sector” di Savills.
Nel primo semestre del 2026, il Living ha registrato un incremento dell’attività di investimento, totalizzando 900 milioni di euro allocati nel settore, in aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. A sostenere il trend contribuiscono la stabilizzazione dei rendimenti e la maggiore disponibilità di asset operativi.
Dinamiche macro e demografiche: le città trainano crescita e attrattività
Il cambiamento demografico rappresenta una delle principali sfide per l’economia italiana nei prossimi anni. Nonostante il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione, le principali città italiane continueranno ad attrarre giovani, studenti, imprese innovative e famiglie ad alto reddito, mostrando performance economiche e demografiche superiori alla media nazionale.
L’aumento dei prezzi delle abitazioni e degli affitti ha ridotto l’accessibilità economica del mercato residenziale italiano, avvicinando i costi abitativi a quelli delle principali città europee. La forte domanda nel mercato della locazione continua a spingere al rialzo i canoni di affitto, contribuendo all’aumento del costo della vita.
Sebbene Roma mantenga un posizionamento relativamente competitivo nel confronto europeo, i significativi aumenti registrati negli ultimi anni hanno portato Milano ad allinearsi alla media europea in termini di costi abitativi.
Investimenti: solidi fondamentali e un’offerta ridotta supportano il mercato
Il settore del Living è ormai un’asset class consolidata: negli ultimi cinque anni ha rappresentato il 13% dei volumi complessivi di investimento, rispetto a una media del 3% registrata nel periodo 2016-2020. Una domanda di affitto solida, un'offerta limitata e la prospettiva di una crescita stabile dei canoni continueranno a sostenere l'interesse degli investitori, attratti dall'opportunità di investire in asset operativi di nuova generazione.
PBSA: un segmento ad alto potenziale
Il segmento dello student housing si conferma quello con le maggiori prospettive di crescita. L’Italia continua ad attrarre un numero crescente di studenti, sia nazionali che internazionali (+3% YoY, per un totale di circa 2,1 milioni di iscritti), ma l’offerta disponibile resta fortemente insufficiente, con appena 100.000 posti letto oggi sul mercato. Per colmare almeno in parte questo gap, la pipeline prevede oltre 31.000 nuovi posti entro il 2029, concentrati soprattutto a Milano, Roma, Torino, Bologna e Firenze. In questo scenario, la principale sfida sarà garantire l’accessibilità economica, in un contesto che si fa sempre più competitivo anche a livello internazionale.
Mercato delle locazioni: canoni in aumento e domanda concentrata nelle città
In Italia, il Build-to-Rent è ancora in una fase iniziale ma sta guadagnando terreno, sostenuto dall’interesse crescente degli investitori istituzionali e dalla necessità di ampliare l’offerta. La domanda di abitazioni in affitto è infatti alimentata da una carenza strutturale e da dinamiche demografiche che spingono verso soluzioni abitative più flessibili. I tenant continuano a privilegiare la vicinanza al posto di lavoro, alle università e ai servizi, e sono disposti a pagare di più per vivere nei principali centri urbani. È proprio questa concentrazione della domanda, a fronte di un’offerta incapace di espandersi allo stesso ritmo, a spiegare la crescita generalizzata dei canoni di locazione in tutte le città monitorate (Milano, Roma, Torino, Firenze e Bologna).
Build-to-Sell: cresce l’interesse verso l’hinterland
Il mercato del Build-to-Sell si sta orientando verso una fase di consolidamento, sostenuta da una domanda resiliente e da una pipeline di nuovi sviluppi che continua a rinnovare lo stock esistente. Le condizioni di mercato restano favorevoli, con una crescita dei prezzi che continua a interessare quasi tutte le città, sebbene a ritmi differenti. Gli acquirenti stanno ampliando il proprio raggio di ricerca prediligendo l’hinterland, dove i prezzi sono più contenuti e l'accessibilità economica più favorevole.
Marco Montosi, Head of Investment, commenta: “Il settore del Living in Italia sta entrando in una fase di crescente maturità e selettività. La domanda strutturale, la limitata disponibilità di offerta e la resilienza del settore ne consolidano il ruolo quale asset class di riferimento per gli investimenti di lungo periodo. In questo contesto, il PBSA continua a rappresentare il segmento leader, mentre il BTR prosegue il proprio sviluppo nelle principali città, sostenuto da una domanda abitativa particolarmente solida.”