
Il mercato logistico europeo sta entrando in una fase più selettiva del ciclo, caratterizzata da una domanda che rimane solida ma sempre più orientata verso immobili di elevata qualità, in grado di rispondere a requisiti operativi, tecnologici ed energetici sempre più sofisticati. È quanto emerge dal “European Logistics Real Estate Census 2026”, realizzato da Savills e BGRE su un campione di oltre 600 operatori del settore logistico e immobiliare.
Nonostante il contesto macroeconomico e geopolitico continui a generare incertezza, la domanda di spazi logistici in Europa si mantiene resiliente: il 38% degli utilizzatori dichiara un miglioramento delle condizioni di business rispetto a un anno fa e il 47% prevede di ampliare il proprio portafoglio di magazzini nei prossimi tre anni. Tuttavia, la crescita non si tradurrà semplicemente in una maggiore occupazione di spazi, ma in un processo di razionalizzazione e modernizzazione degli asset esistenti. Oltre la metà degli operatori (54%) prevede infatti di liberare almeno un immobile per trasferirsi in strutture più efficienti e performanti.
In questo contesto prende forza il fenomeno del cosiddetto “flight-to-quality”: quasi la metà degli occupier europei sta orientando la propria ricerca verso immobili di nuova costruzione o sviluppi build-to-suit, mentre disponibilità energetica, altezza utile, automazione, vicinanza alla manodopera e flessibilità degli spazi stanno ridefinendo il concetto stesso di prodotto logistico prime. In particolare, l'89% degli operatori si aspetta un incremento del proprio fabbisogno energetico nei prossimi tre anni.
L'Italia si conferma tra i mercati più attrattivi per gli utilizzatori logistici a livello europeo. Secondo il censimento, il Paese si colloca al quarto posto tra le destinazioni individuate dagli occupier per l'espansione dei propri network logistici, insieme a Spagna e Paesi Bassi, raccogliendo il 13% delle preferenze. Un dato che conferma il ruolo strategico dell'Italia all'interno delle principali direttrici distributive europee e la crescente attenzione verso asset moderni e tecnologicamente avanzati nelle location più consolidate del Paese.
Carlo Walder, Head of Industrial & Logistics di Savills, commenta“Il posizionamento dell'Italia tra i principali mercati europei di interesse per gli occupier conferma il ruolo strategico del Paese all'interno delle catene di distribuzione continentali. In un contesto sempre più selettivo, le aziende orientano le proprie scelte verso immobili capaci di garantire efficienza operativa, contenimento dei consumi, adeguata disponibilità di potenza elettrica e flessibilità rispetto all'evoluzione dei processi logistici. Ne deriva una crescente polarizzazione della domanda a favore degli asset di nuova generazione, a discapito dello stock più obsoleto”